11/10/13

Savory Purple Pie






















Il nome dovrebbe attirare l'attenzione, spero.   Savory, cioe' saporita, lo era di sicuro.  E purple, violacea, pure.
Ma non pensate che ci sia dentro chissa' cosa.    Intanto non c'era della marmellata.  Non era un dolce, ma una torta  messa insieme per cena.  Consumata per tre quarti, mi piangeva il cuore doverla gettare, perche' messa in frigo o lasciata fuori a temperatura ambiente avrebbe perso quella gioiosa croccantezza che era una delle sue qualita'.
E cosi' l'ho fotografata.  Almeno posso mostrarla un po' in giro.....
L'ho preparata con quello che c'era in casa, tutta vegetariana e quasi a zero grassi.   Ed e' venuta molto, ma molto "savory".

Ingredienti, per una tortiera di 28 cm
2 rotoli di pasta brisée pronta (era in frigo)
4 grosse patate
4 rape rosse cotte e sottovuoto
Tanto basilico
Brodo di verdura
Olio e.v.o. leggermente piccante
2-3 ruote di cipolla
Sale

Preparazione
Di rape rosse cotte e sottovuoto ne abbiamo quasi sempre in casa.  E' una delle poche cose che compriamo gia' cotte, perche' sono state lessate (quindi cotte ad alta temperatura e percio' sterilizzate) e conservate sottovuoto.  L'unica avvertenza e' di sbucciarle, in modo da utilizzare la parte interna.
A proposito delle rape rosse mi e' capitata una cosa buffa: quando ero un bimbetto per invogliarmi a mangiarle la mamma mi diceva: "ci sono le rapine rosse, guarda belline". Martella oggi, martella domani anche oggi le ricordo cosi'.  Anni fa ero a cena in un ristorante di Bologna con dei colleghi e di contorno c'erano anche quelle, al che mi scappo' detto: "Bene, ci sono le rapine rosse" e da quel momento in poi sono stato preso in giro a sangue, perche' le rapine, e' noto, si fanno a mano armata.  
Qui le chiamero' RAPE rosse,  OK?
Sbucciare le patatone, smezzarle e farle lessare in brodo di verdura, se disponibile, altrimenti va bene anche in acqua.
Mentre le patatone cuociono fare una prima cottura in bianco del fondo di brisée.
Poi prendere tanto basilico e farlo a chiffonade, ossia a striscette fini fini, che e' il modo migliore di tagliare le erbe aromatiche a foglia grande se si devono cospargere su qualcosa.
Tagliare 2 belle ruote di cipolle e tritarle molto fini.  Vi faccio grazia del termine francese per questo taglio.
Quando le patate sono cotte i casi sono due: o le fate raffreddare prima di tagliarle, o avete fretta e le tagliate scottandovi i polpastrelli e borbottando.  Basta che le affettiate non piu' grandi di un centimetro.
Infine sbucciare bene le RAPE rosse e affettarle sul mezzo centimetro, cioe' piu' fini delle patate.  Perche'?  Fidatevi e basta, curiose!
E' il momento di montare la torta. Il primo strato e' con le fette di patate. Se ne avete voglia riempite i vuoti con i pezzetti di patate che inevitabilmente si formano quando le affettate.  A me succede.
Adesso bisogna dare sapore alle patate con un po' d'olio.  Io ho usato un pennello  altrimenti l'olio si spande, va a ammorbidire pericolosamente il fondo della torta e saranno dolori a sformarla senza romperla. Per dare un po' di sprint io ho usato un olio leggerissimamente piccante, ma fate voi.  Salare senza timidezza, spargere la chiffonade di basilico e la brunoise di cipolla.  Coprire con uno strato di rape rosse, salare, fare un altro strato di patate, olio, basilico e cipolla, e infine l'ultimo strato di rape rosse, salando ancora un po'.  Ogni strato va salato, anche se poco, perche' la brisée di suo smorza molto i sapori degli altri ingredienti.  Coprire con l'altro disco di brisée, fare un piccolo foro per lo sfiato del vapore che si forma in cottura e infornare per 40-50 minuti a 190 gradi. O finche' colore e croccantezza della brisée non vi soddisfano.























Fare questa torta e' davvero semplice.  Siccome per descrivere la ricetta potevano bastare quattro righe, l'ho fatta un po' lunga, vestendo di parole quella semplicita'.
All'assaggio, dopo il morso della croccante brisée, si sentono distintamente sia il dolcino delle rape rosse, che il leggerissimo piccante delle patate, che la puntina di sapore delle cipolle, che, infine e su tutto, il profumo del basilico.
Una saporosa delizia, da gustare bella calda nelle sere fredde e piovose. 
E poi diciamolo: e' tutta vegetariana, e' praticamente a zero grassi e si fa semplicemente e con pochi ingredienti.
Vi consiglio di provarla.

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1 commento:

  1. Bella e buona. Sai che a colpo d occhio credevo fosse un dolce?

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