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01/06/09

Aspic di zucchine senza pate'

Addio al ponte del 2 Giugno: piove e fa quasi freddo. E allora, vai di post!!!!

















Non un granche' come presentazione (leggerete nel seguito il perche'), ma la ricetta e' buona.

A seguito di uno scambio di commenti sulle zucchine, sulla maggiorana, e sulla "minestra dei becchi" (divertente, vedi QUI ), Evelyne ha lanciato una raccolta di ricette basate sulle zucchine.
Ho pensato e ripensato (mumble, mumble) e ho poi deciso di partecipare, con una ricetta che era da un po' che avevo in mente di fare e che prevedeva l'uso del pate' di fegato d'oca. Ma in dispensa niente pate', e di farselo nemmeno a pensarci, troppa fatica.
Ecco allora che al posto del pate' ho usato della crema di prosciutto cotto (quello, in frigo, c'era).
L'insieme e' da conservare in frigo e da servire affettato come antipasto.
Sul vassoio, con le fette adagiate su un letto di soncino o di rucola, si presenta molto bene, ma e' tutta scena: si realizza facilmente.

Ingredienti per OGNI zucchina
Una zucchina (lapalissiano...)
100 gr prosciutto cotto
25 gr. burro

Per ogni litro di aspic (misurare la capienza dello stampo!!)
1,2 litri di acqua
20 gr di agar-agar (kanten)

Preparazione
Tagliare un quarto del prosciutto a striscioline di 2-3 mm e tenerle da parte, vi servira' un coltello ben affilato. I rimanenti tre quarti vanno tritati finemente e messi in un frullatore con il burro, un pizzico di sale. Se piace aggiungere un cucchiaino o piu' di cognac. Frullare a oltranza, eventualmente aggiungendo un po' di acqua, fino a ottenere una crema. Se siete capaci di montare il burro a mano e ottenere la "vera" spuma di prosciutto, accomodatevi pure.
Bollire le zucchine intere, quindi tagliarle a meta' per il lungo e scavare un po' di polpa. Scavare cautamente, non come me che con un gesto brusco ho rovinato una mezza zucchina. Una volta eseguito lo scavo riempire con la crema di prosciutto, premendo poi con il cucchiaino, in modo da lasciare un incavo.
Sotto, le mezze zucchine con la crema di prosciutto un po' incavata. ..
















Quindi prendere le striscette di prosciutto e disporle per il lungo nell'incavo della crema, vedi sotto...















A questo punto mettere a bollire l'acqua e versarci l'agar-agar, mescolando. Far bollire 5-10 min sempre mescolando. Occhio che il birichino tentera' di traboccare, sorvegliatelo. Deve risultare una roba gelatinosa, ma fluida, che si possa ancora colare.
In uno stampo rettangolare colare, appunto, un cm di questa roba e schiaffare subito nel freezer, oppure nella zona piu' fredda del frigo. Dopo qualche minuto dovrebbe essere solidificata, controllate spesso.
Quando il fondo e' abbastanza duro da reggere il peso delle mezze zucchine, mettetecele, affiancate, ma non a contatto tra di loro. Quindi versare la rimanente roba gelatinosa ai lati delle zucchine (non sopra, rovinereste tutto il paziente lavoro di composizione) fino a coprire, e mettere in frigo in una zona di normale freddo.
L'unica avvertenza e' di non far passare troppo tempo da quando mettete in frigo la base di roba gelatinosa e quando verserete il resto a coprire tutto, perche' altrimenti la roba gelatinosa nella pentola sara' a sua volta solidificata e non la potrete versare.

Per sformare il panetto di gelatina contenente le zucchine dovrete mettere un minuto o due lo stampo in acqua bollente. Il tempo dipende se lo stampo e' metallico o no.

Affettare il panetto e presentare le fette su un letto di valeriana (soncino) o anche di rucola, spruzzando prima il letto di verdura con un po' di aceto balsamico. Nella foto niente letto di soncino/rucola (Domenica, e in casa niente soncino ne' rucola).

Non e' che l'insieme sia saporitissimo (non c'e' il pate'), ma fa molta scena. Fateci caso, quando portate il vassoio in tavola. E' fresco, molto adatto per i mesi caldi.




Come detto, questa ricetta partecipa alla raccolta di Evelyne "Tutto ruota intorno a una zucchina", vedi QUI







La prossima volta al posto dei filetti di prosciutto mettero' sopra la crema delle striscette di basilico, ancora piu' piacevole con il caldo dell'estate.

Alla prossima...

29/04/09

Aspic di Passito di Pantelleria



















Preso da curiosita' per quel che avevo sperimentato ho fatto alcune ricerche in Internet e ho visto che molti preparano -e vendono a caro prezzo- Gelatine di vino, cioe' prodotti spalmabili tipo marmellata.
Ho trovato anche Budini e Bavaresi fatti col vino, ma contengono principalmente panna e uova e il vino e' solo un'aggiunta marginale. Insomma, niente di simile a quello che propongo qui.
Quello che ho preparato e' un vero e proprio Aspic, che non ha altri componenti aggiunti (e che percio' conserva tutto il sapore del vino utilizzato), e che deve essere consumato al cucchiaio. Non c'e' zucchero, salvo quello naturale contenuto nel vino.
In pratica e' una preparazione da servire fredda a fine pasto, ottima nel periodo estivo o dopo un pasto abbondante, e' alcoolica (e' fatta con vino liquoroso) e da offrire in fase di rilassamento post-prandiale, al posto del cosiddetto "vino da meditazione". C'e' chi mi ha detto "Questo non e' un dessert, e' una coccola".
Realizzarlo e' di una semplicita' imbarazzante, tanto che ero in dubbio se pubblicarlo. Bah!
Nella foto ho inclinato la coppetta per far vedere che l'interno e' ben solido e non un affare scivoloso, tipo blob.
I fiori di timo ce li ho messi solo per scena, per dare un po' di colore :)


Ingredienti per 6 pers.

400 cl. di Passito di Pantelleria. Al posto del Passito potete usare dello Sherry (secco, pero') o altro vino liquoroso.
6-9 fogli di colla di pesce


Preparazione

Mettere i fogli di colla di pesce a bagno in acqua fredda, facendo attenzione a non romperli (si frammentano e al momento di ripescarli non li trovate piu'). Metterne 6 per un aspic tenero, 9 per un aspic piu' consistente (scelta consigliata). Lasciare i fogli a bagno per 15 minuti.
Versare il Passito in una casseruola di 10-15 cm. Prendere poi i fogli, strizzarli bene e metterli nella casseruola.
Accendere un fuoco medio e mescolare continuamente, per evitare che si attacchi, per una decina di minuti. Fare molta attenzione che il Passito non bolla esageratamente: piu' bolle e piu' inacidisce. Bollire piano va bene, bollire forte proprio no. Eventualmente abbassare il fuoco, sempre continuando a mescolare.
Togliere dal fuoco e versare in coppette individuali, adatte ad essere portate in tavola. Mettere in frigo per almeno un'ora, meglio se per due.
Servire al posto del vino da meditazione, a fine pasto. Specie quando fa caldo, o dopo un pasto abbondante, sara' molto gradito.

NOTA 1 - Non ho ancora provato con l'agar-agar o con la pectina. Provero'. Ma non cambiera' il sapore?
NOTA 2 - Ebbene, si, per quanto abbia tentato non sono riuscito a staccare l'aspic dalle pareti delle coppette, per offrirlo magari su un piattino. Mi dicono che avrei dovuto immergere la coppetta in acqua calda. Potrebbe funzionare?
NOTA 3 - La prossima sperimentazione la faro' col Martini Bianco, potrebbe essere un'idea-novita' per un pranzo in piedi, un vernissage, o cose del genere. Ignoro cosa potrebbe venir fuori con i cocktails.

Al solito: fatemi sapere cosa ne hanno pensato le vostre cavie :)