13/02/11

Risotto mare profondo, per S. Valentino



















OK, OK, l'idea non e' proprio originalissima, in questi giorni siamo sommersi di cuori. In TV, al supermercato, nei blog, nelle vetrine dei pasticceri (a proposito, EMA: hai fatto qualcosa di tipicamente sanvalentinoso?).
E questo risotto non l'ho neanche fatto con l'idea di partecipare a qualche contest. Ce n'e' uno dove ormai le ricette presentate sono vicine a 200!! Pensate doverle leggere, farsene un'opinione e decidere qual'e' la "migliore". Alla proprietaria del blog va tutta la mia comprensione (o compassione?).
No, ho fatto questo risotto per Anna Maria, che se lo e' visto mettere sotto gli occhi senza preavviso. Una sorpresa piccola, ma sembra proprio che l'abbia gradita.
Il cuoricino e' un po' nero, mentre tutti i cuori che si vedono in giro sono piu' rossi del rosso, ma in casa non c'erano uova rosse di pesce, ne' uova di salmone (non sono mica un negozio di delikatessen..), cosi' ho usato le uova che avevo.
A questo punto vi aspettereste la solita lezioncina su chi era Valentino e il perche' e il percome, etc. etc. Per tutto cio' vi rimando a Wikipedia. Pero', siccome a me piace ridere di tutto, vi riporto, come l'ho vista io, una delle leggende che circolano su S. Valentino e gli innamorati.  Si narra che un giorno il nostro Valentino vedesse un lui e una lei che litigavano di brutto.
Allora, da quell'impiccione che era, per mettere pace creo' dal niente tantissime coppie di piccioni che si scambiavano affettuosita'. Tutti questi affettuosi piccioni li fece volare in stormo, girando sopra e intorno ai giovani, i quali, sempre secondo la leggenda, si intenerirono e fecero la pace.
Appresa la leggenda a me e' scappato da ridere: se vi siete mai trovati in una nuvola di piccioni svolazzanti capirete come devono essersi sentiti i due: mezzi assordati, tra le piume sporche che cadevano e, soprattutto, ricoperti da escrementi, vera specialita' dei piccioni in volo. Ecco, raffigurandomi la scena io ho visto i due giovani che gridando scappavano, uno da una parte e uno dall'altra, con i piccioni che li inseguivano continuando a lordarli e a cercare di intenerirli.
Secondo me se hanno poi fatto la pace non e' stato per S. Valentino, il quale si sara' preso la sua bella dose di vaff...
D'altra parte celebrare il 14 Febbraio dando un segno del proprio amore mi sembra una cosa bella. Credo che tutti noi, prima o poi, abbiamo fatto qualcosa di carino e di romantico.
Personalmente ricordo una mia carineria che e' finita male, con Anna Maria incavolatissima.
In breve: sono andato da un fioraio e ho fatto confezionare un bel mazzo, veramente bello. Non ricordo se erano rose rosse o altro, perche' certi ricordi vengono automaticamente rimossi. E poi ho fatto consegnare il bel mazzo di fiori a Anna Maria, sul lavoro.
La sera, ero rientrato per primo, ho atteso che la moglie rientrasse e mi dicesse che le avevo fatto piacere, anche esibendo i fiori di fronte alle colleghe.
Quella che rientro' a casa era una furia, una jena.  Il motivo? Nessuna delle colleghe, sorrisi e complimenti a parte, credette mai che il mittente fosse un marito. Le ho immaginate mentre sorridendo commentavano "hai visto? Alla fine anche lei si e' fatta l'amico....".
Insomma un S. Valentino da dimenticare. Da allora non ho piu' spedito niente alla moglie sul lavoro.
E' da allora che questo Valentino mi sta' un po' sul gozzo. E anche piu' giu'...

Vabbe', transeat. Parliamo di cucina.
A parte la decorazione sanvalentinosa volevo fare un risotto che sapesse di mare aperto, senza i soliti crostacei. Percio' ho scelto dei filetti di nasello per la delicatezza (e il sole del Sud) e dei filetti di baccala' per la sostanza (e i pescosi mari del Nord).
Volevo un concentrato di mare, senza altri sapori o aromi aggiunti, e ci sono riuscito. Buono.


Ingredienti per 2 persone
150 gr di filetto di nasello
75 gr di filetto di baccala' sbagnato
160 gr di riso buono
2 cucchiai di uova di pesce, se e' caviale meglio per voi
6 cucchiai di olio evo
1 spicchio di aglio, piccolo
1/2 bicchiere di vino bianco, no tavernello
un sospetto di peperoncino
acqua bollente, o brodo di verdura lungo

Preparazione
Sfilettare o farsi sfilettare il nasello. Tritarlo bene e tenerlo da parte. Procurarsi del baccala' ben dissalato e sbagnato. Assaggiare il baccala': se e' ancora amarognolo vuol dire che non e' stato dissalato a dovere. Deve sapere solo e soltanto di mare. Sfilettare il baccala' e tritarlo bene. Tenerlo da parte, separato dal trito di nasello.
Mettere a bollire dell'acqua, o, se preferite, del brodo di verdura, ma in questo caso che sia molto allungato. Io ho usato della semplice acqua, non volevo coprire il sapore di mare.
In casseruola mettere l'olio e l'aglio tritato finissimamente, insieme ad un sospetto di peperoncino. Far andare a fuoco minimo, quando comincia a sfrigolare (tutto, non solo sui bordi della casseruola) aggiungere il trito di baccala'. Contare lentamente fino a 30 mescolando, alzare il fuoco al massimo e versare il vino. Far ritirare quasi del tutto. Versare il riso e farlo tostare mescolando. Dopo la tostatura aggiungere un mestolo d'acqua calda e iniziare a risottare nel modo solito.
A tre quarti di cottura aggiungere il trito di nasello e continuare a risottare. Dopo un po' assaggiare e regolare di sale. Tenete il risotto un po' liquido, quello in foto mi si e' rappreso durante le fotografie (sapete com'e', noi foodbloggers....).
Versare il riso in un vassoio, sovrapporre una romantica formina a cuore e versarci le uova di pesce in uno strato sottile, pressando appena.





















 Non e' bello? Il contrasto bianco-nero mi ha dato qualche problema per la resa fotografica e ha allungato i tempi di servizio, cosi' che il risotto si e' un po' rappreso. Voi mangiatelo subito, niente foto.
Durante la cottura il pesce si e' completamente sciolto, amalgamandosi col riso e cedendogli sapore.
All'assaggio si sente tutto il sapore del mare profondo, non contaminato da aromi terragni o da sapori di crostacei. Le uova di pesce aggiungono ulteriore sapore.
Puro sapore di mare, ad Anna Maria e' piaciuto molto, ripuliva accuratamente il piatto: buon segno.
Anche la sorpresina del cuore e' stata gradita......

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18 commenti:

  1. è questo che intendo io. un cuoricino nero e lucido ( sembra un gioiello ) è gia' un ottmo modo per festeggiare.senza nient'altro, senza acquisti, pure senza panettone:DDD e spt senza retorica:DDD
    ciao!

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  2. Un'idea semplice e bella: così piace anche a me. Ma il racconto della leggenda è meraviglioso. Concordo, quei due poveretti si saranno abbracciati dalla disperazione e dal terrore!!!!! Altro che piccioncini inmnamorati!

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  3. Povero corrado!!! Un San Valentino rovinato dalla malignità totale delle persone...pensa te.. L'importante comunque, è quello che avete e sapete tu e Anna Maria...un bell'amore direi, ed è tutto ciò che conta.. :) Il risotto invece te lo lascio, per quanto sicuramente buono..ma io il mare profondo lo apprezzo solo per farci il bagno...il pesce da mangiare, non mi piace!

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  4. ESSENZIALE SENZA FRONZOLI, SEMPLICEMENTE BELLO!!
    anch'io ho fatto dei cuori neri, li hai visti? però poi li ho colorati con la salsa, sembrano più di carnevale che di san valentino :-)
    Ciao
    Cris

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  5. Corrado ci lasci sempre sorpresi con le tue preparazioni, bravo!

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  6. Molto carino e sicuramente molto buono! Carina anche la storiella dei fiori al lavoro... ci siamo fatti una sghignazzata alle tue spalle! Se ti va passa da noi!

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  7. @Genny: concordo sulla vacuita' della festa comandata. Pero' stasera a Anna Maria 1-rosa-1 gliela faccio trovare.

    @Acqua: le idee troppo arzigogolate non piacciono neanche a me :)

    @Silvia: gli uffici? Covi di vipere sorridenti...
    Un saluto a Chiavari :)

    @Poveri_etc: si che li ho visti, niente male l'idea di colorare il baccala'. Per le acciughe ci stopensando, aspettami.

    @Sabry: sorpendere e' nel mio dna. Meglio una piccola sorpresa che una grossa spesa (anche la rima....)

    @Innamorati: sono passato. Blog giovane e interessante :)

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  8. Ti vorrei invitare al mio primo contest MANI NELLA MANITOBA, una raccolta di ricette con la farina manitoba...
    http://dolciedesserts.blogspot.com/2011/01/primo-contest-mani-nella-manitoba.html
    se ti va passa a dare un'occhiata... ti aspetto...

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  9. semplice ma d'effetto il riso col cuoricino :)
    certo se mi fossi trovato in una nuvola di colombi l'avrei preso a sassate il Valentino :D

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  10. mi piace assaissimo questo risotto! bravo, come sempre ci stupisci...
    ps: meno male che san valentino è passato, non ne posso più di cuoricini!

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  11. Che bravo!Quando avrai bisogno che altri piatti vengano "ripuliti",non esitare a farmi un fischio!!
    Un bacione!

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  12. Bell, bello, bello.
    Quando si dice "less is more"...

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  13. Una storia con i fiori è da non credere... CHe maligne le colleghe di Anna Maria! A proposito, noi non festeggiamo per principio - l'amore trionfa tutto il resto dell'anno! ahahah!
    Il Gran Kinara è già in uso, ma non ho tempo di postare tutto ciò che faccio, magari più avanti.. con qualche sorpresa... :-))
    Baci

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  14. Fortunata Anna Maria.
    E' stato un bel pensiero, originale e gustoso, a quanto leggo.
    Anche qui il San Valentino a cena è stato diverso. Cena molto rustica, tra polenta rossa, salumi, salsa di peperoni e birra. Cosa si fa per far felice un uomo :)

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  15. ricetta interessante
    complimenti deve essere ottima
    buona serata katya

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  16. Se ti fa piacere ti vorrei invitare a partecipare al mio contest EGGS IN SMOKING aperto fino al 6 marzo.

    Ci sono dei carinissimi bijoux in palio, inoltre chi partecipa al contest potrebbe vedere la sua ricetta pubblicata anche su About Food.

    Ti aspetto! :)

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  17. Bella la definizione di "sospetto" di peperoncino :)

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  18. Non so come ma nonostante abbia visto il tuo avatar spesso non ero mai venuta sul tuo blog e adesso che ci sono non riesco ad andarmene.:)
    Fameeee:)

    A presto, Barbara

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