15/03/11

Risotto 3 per 150


















Questo risotto (anzi, no, e' un tris di risotti) e' un omaggio ai 150 anni dell'Italia unificata.
Saro' magari banale, magari non saro' abbastanza chic da snobbare questa ricorrenza.
Ma che vi devo dire: sono fiero di essere italiano. Anche solo dal punto di vista della cucina: bisogna averci mangiato, all'estero, per apprezzare la cucina italiana. Il mio termine di paragone sono gli Stati Uniti, o, per farla corta, l'America.
In America non si mangia, ci si nutre. Velocemente.
Tempo, tempo, tempo: e' quello che fa mangiare male gli americani.
La mattina fanno il breakfast: ma avete mai provato a farlo come loro, non per curiosita' (dai, proviamo), ma per settimane? Intanto si corre in cucina in pigiama e pantofole, si apre il frigo e si butta in padella del bacon che fa schifo solo a guardarlo da quanto e' grasso, poi ci si aggiungono le uova sbattute, si mescola, si sala (tanto) e mentre sfrigola si butta sul tavolo il cartone di succo d'arancia (rigorosamente di frigo) insieme a piatti e bicchieri, mentre nel microonde si scalda il caffe' (il loro caffe, quella broda immonda) e il tostapane bruciacchia del pane a cassetta preso anche quello dal frigo.
A far tanto ci vogliono 10 minuti. Poi in 3 minuti, forse 4, si ingurgita tutto e si corre in bagno (azzz, e' tardi...) a lavarsi i denti e il resto.
Qualcuno invece mette dei corn flakes ricoperti di chissacosa in una tazza e ci versa sopra il latte, rigorosamente freddo di frigo. Poi si ingurgita a cucchiaiate. I corn flakes di solito si danno ai bambini, accompagnati dal succo d'arancia preso dal solito cartone che c'e' in frigo.
Mi hanno detto che adesso ci sono in vendita le uova strapazzate col bacon, gia' precedentemente cotte e quindi surgelate. Mentre si apparecchia (apparecchia.... ma per favore!) si butta quella roba nel microonde, il tutto per risparmiare tempo. Se continua cosi' tra un po' venderanno non solo breakfast precotti, ma anche gia' predigeriti. Tutto tempo risparmiato....
Sul lunch di meta' giornata, del pane a cassetta pieno di schifezze e cacciato in gola fino a strozzarsi, stendo un velo pietoso.
La sera? Si rientra tardi, si apre il freezer, si prende un vassoietto sigillato, per capirsi sul tipo di quello che vi mettono davanti in aereo, e lo si caccia nel microonde. Se siete single lo potete mangiare comodamente sul divano, davanti alla TV. Se in famiglia siete in piu' d'uno i vassoietti li metterete in tavola, accompagnati da un bicchiere di qualcosa, e mangerete guardando la TV.
Cucinare? Per carita'.... In America quando vi invitano a cena non crediate di andare ospiti a casa di qualcuno e di mangiare qualcosa di cucinato per l'occasione. No, vi portano al ristorante.
Insomma in America non cucina quasi nessuno. Una volta un'amica voleva sapere come si fa un risotto e io mi sono speso a spiegare il come e il perche'. Ma alla fine mi han detto "Oh, dear, ho altro da fare nella vita che star li' a mescolare un risotto".
Ecco perche' sono fiero di essere Italiano. Abbiamo tanti problemi, ma almeno la nostra cucina ci aiuta.

Questo post ha come spunto l'anniversario dell'unificazione dell'Italia. OK, festeggiamo, anche se dal Sud al Nord siamo tutti orgogliosamente diversi, anche nella cucina.
Io ho preparato un tris di risotti con i colori della bandiera. Poco ricercato? Banale? Forse. Ma questi risotti sono soprattutto buoni. Qui c'e' l'amore per la cucina italiana. "Proud to be italian".

Cosi'come nella bandiera (dall'asta verso l'esterno) i colori sono verde, bianco e rosso (e non come dicono tutti, "bianco, rosso e verde"), i risotti sono, da sinistra:
--> Al succo di basilico
--> Alla ricotta
--> All'acqua di peperone

C'e' tutta l'Italia in questo piatto: il riso dalla Padania, il basilico dal Centro e dal Sud, la ricotta dalla Campania, il peperone dal Sud o dal Piemonte (fate voi), poi vino bianco dalla Sardegna, aglio da Rovigo, olio dalla Toscana, peperoncino dalla Calabria, sale di Cervia (grazie Francesca!).


Ingredienti per 2 persone
160 gr di riso varieta' Roma
Tanto basilico
1 peperone rosso
30 gr di ricotta
2 spicchi d'aglio
un sospetto di peperoncino
mezzo bicchiere di Vernaccia
brodo di verdura
una centrifuga
qualcuno che la pulisca

Preparazione
Dalla foto avrete capito che i tre risotti non possono essere cremosi e fluidi, altrimenti i colori della bandiera si mescolerebbero. Percio' ho scelto del riso varieta' Roma, che, pur essendo adatto anche per risotti, rilascia in cottura una discreta quantita' di amido e consente di mantenere la forma alla composizione.
Poi serve una centrifuga, io ho usato quella con la quale Anna Maria si fa i suoi succhi di frutta&ortaggi misti. La centrifuga e' indispensabile per ottenere l'essenza sia del basilico che del peperone, sotto forma di liquido. La centrifuga e' speciale, molto meglio di mortai e chinoise. Il problema e' pulirla dopo l'uso, ma io ho Anna Maria (santa subito...) che si presta, piu' o meno volentieri.
Anzi, si offre di farlo, per evitare che il sottoscritto la pulisca sotto la cannella, intasando o quasi lo scarico. Astuzie di marito: basta avvicinarsi con i pezzi sporchi della centrifuga a una cannella aperta che la moglie accorre....
Bene, centrifugare tante foglie di basilico quante ne servono per produrre un quarto di bicchiere di succo. Ci vogliono tante e tante foglie, siate sicuri averne veramente tante, altrimenti vi troverete a santiare davanti a una ridicola quantita' di succo.
(Far) pulire la centrifuga e ripetere l'operazione con il peperone rosso. Qui per la quantita' non c'e' problema, il peperone e' fatto per la maggior parte di acqua.
Adesso si dovrebbero fare contemporaneamente i tre risotti, ma io ne ho fatto uno solo, dividendolo alla fine in tre parti e mantecando le tre parti separatamente.
Olio evo, aglio tritato, un sospetto di peperoncino. Soffriggere senza far colorire, versare il vino bianco per fermare la soffrittura, far ritirare, aggiungere il riso, far tostare.
Tirare a quasi cottura il risotto aggiungendo poco per volta il brodo di verdura e mescolando continuamente. Il mescolio continuo facilitera' il rilascio dell'amido, in modo da ottenere un risotto bello compatto.
Quando il risotto e' quasi a cottura dividerlo in tre parti, in casseruoline diverse. In una versare il succo di basilico a fuoco basso, mescolando finche' il colore non diventa un bel verde bandiera omogeneo. Far ritirare il liquido in eccedenza, deve risultare compatto. Assaggiare e regolare di sale.
In una seconda casseruolina aggiungere la ricotta e mantecare a fuoco basso. Assaggiare e regolare di sale.
Nella terza casseruolina mantecare a fuoco basso con l'acqua di peperone, far ritirare il liquido in eccesso, assaggiare e regolare di sale.
Ora la composizione: con l'aiuto di un separatore (cartone, o, se siete fighi, un foglio di acetato) comporre le tre porzioni della bandiera.




















Bello, vero?
E, sorpresa, i tre risotti sono davvero buonissimi. In particolare quello verde e' cosi' profumato che vorrete certamente riproporlo in futuro come piatto singolo.
Il bianco e' latteo di sapore e delicatissimo, mentre il rosso e' profumato di estate e di Sud.

OK, non diro' Viva L'Italia, ci pensa questo squisito piatto per me....

.

17 commenti:

  1. Bravo Corrado ! un saluto chiara

    RispondiElimina
  2. Mamma mia era qualche giorno che non postavi ma ti sei rifatto con questo piatto!!Ma è fa_vo_lo_so_!
    Grande idea. e poi come ti capisco all'estreo si mangia male anzi malissimo io sono stata in Egitto e in messico, in Spagna e in Francia insomma a parte la Francia, che si salva un pochino e nonostante io mangi di tutto, come da noi non ce n'è!
    Nonostante io non vada matta per i risotti questi li voglio provare sicuramente inizio con quello al basilico.

    RispondiElimina
  3. Marcellagiorgio15 marzo 2011 22:52

    W l'ITALIA!!!!
    Bravo corrado!!!
    Bel modo di festeggiare con questi risottini colorati!

    RispondiElimina
  4. Evviva l'Italia e, perché no, evviva l'Europa!
    Quando vivevamo a Boston avevo la fila di gente che voleva venire a mangiare da noi... e alla sola vista della mia (all'epoca unica) tovaglia inamidata già cadevano in ginocchio...
    bel risotto, complimenti!

    RispondiElimina
  5. COMPLIMENTI PER TUTTO!!!!
    IL IATTO E' BELLO!!!!
    SI SENTE TUTTA L'ITALIA E BUONA CUCINA!!!!

    RispondiElimina
  6. Bravo Corrado, viva e sempre viva L'Italia!

    RispondiElimina
  7. ci voleva anche un po' di Romagna!
    un piatto che unisce l'Italia come spero che sarà domani e non solo, bravissimo!
    (che tristezza i tuoi racconti sul cibo all'estero...)
    Ciao!
    Francesca

    RispondiElimina
  8. Bellina l'idea del riso tricolore!

    RispondiElimina
  9. Evviva Corrado ed Annamaria che bello il vostro risotto
    Molti baci ed a presto

    RispondiElimina
  10. BUON COMPLEANNO ITALIA! Proprio in occasione dei festeggiamenti dell'Unità d'Italia, Ballarini e il blog Farina, lievito e fantasia hanno indetto un fantastico contest "150 anni in tavola". Si potrà partecipare con ricette tipiche delle proprio regioni e in palio ci sono dei bellissimi prodotti della linea Titanio della Ballarini.
    Corri a leggere il regolamento. Ti aspettiamo! http://farinalievitoefantasia.blogspot.com/2011/03/contest-150-anni-in-tavola.html

    RispondiElimina
  11. bravo
    complimenti per il risotto e per il bellissimo post con cui l'hai presentato.
    fieri della nostra cucina sempre

    bel blog
    ti seguirò

    buona giornata tricolore a te ed annamaria
    è un piacere aver conosciuto il vostro blog
    by lela

    RispondiElimina
  12. Bella presentazione!
    Proprio bravo ,ti mando un bacione.

    RispondiElimina
  13. manda un bacio a Firenze da parte di una pisanaccia..in esilio..con parenti tanti fiorentini..bacio bel blog ti copierò molte ricette

    RispondiElimina
  14. @TUTTI: grazie!!!
    Pensavo di essere originale, ma poi ho visto quello che hanno combinato altri...
    Vabbe', come si dice: "piccoli ma sinceri"

    RispondiElimina
  15. <corrado hai preparato un risotto bello e buono !!!

    RispondiElimina
  16. L'effetto sul piatto è davvero eccezionale. E non c'è nulla da fare - come mangiamo noi non mangia nessuno :-)
    Un abbraccio

    RispondiElimina