18/11/10

Spaghetti a zero grassi














Penserete: i solti spaghetti al pomodoro....
Sbagliato!!!  Niente pomodoro, l'aspetto trae in inganno.
E niente grassi: ZE-RO!!!


Prima di passare alla ricetta fatemi dire che davanti a un piatto di spaghetti come questo, colorato, sugoso, la salivazione mi aumenta di colpo. Saro' un italiano tipico, quello che all'estero prendono in giro, o solo un buongustaio?
Mi e' capitato di sentirmi dire "Ehi, you, spaghetti..." con la classica pronuncia strascicata del sud USA "Speei-ghetti". O da un francese (sapete, quei parigini col complesso di superiorita'): "Les italiens? Spaghettivores...".
E, effettivamente, all'estero mi manca tanto la pasta. Ma ripensandoci e' meglio che manchi, perche' quando la fanno loro e' un vero disastro. La cottura? E' una vera scottura. Ancora non molto tempo fa ho visto gettare uno spaghetto sulle mattonelle di cucina e decidere che era cotto al punto giusto solo quando lo spaghetto restava attaccato.
E che dire dei condimenti? A me piace creare ricette, e' vero, ma che diamine, all'estero per le invenzioni sono capaci di tutto: spaghetti cotti nel brodo, scolati e conditi con marmellata di mirtilli (alta Germania), o affogati nella senape (California), o "con un goccio di cream per dargli garbo": la "cream" era panna, fredda di frigo. Lasciamo perdere gli spaghetti con le polpette, che ancora adesso in USA sono considerati "i veri spaghetti all'italiana", tanto che quando i loro turisti vengono in Italia si meravigliano della mancanza di polpette. Specialmente in USA mangiare significa solo nutrirsi, e anche alla svelta, per tornare ad occupazioni piu' importanti. Quindi le polpette aggiunte agli spaghetti consentono di consumare un piatto unico, senza perdite di tempo.
A dei colleghi/amici della California, che (venendo a conoscenza  della mia passione per la cucina) mi avevano chiesto la "vera" ricetta degli spaghetti al pomodoro, ho spiegato per filo e per segno come preparare il sugo, come cuocere la pasta, come saltarla nel condimento, etc etc.  Avendo anche problemi con la traduzione e le conversioni da decilitri in "Cups (tazze)", da centimetri in "Inches (pollici)" e da grammi in "Ounces (once)".
Mi hanno riempito di lodi e mi hanno raccontato che con questa ricetta avevano fatto delle belle figure con gli ospiti, "specialmente con la spolverata sul piatto di cipolla cruda tritata". Da spararsi....
E' anche vero che quando noi italiani vogliamo imitare delle specialita' straniere commettiamo gli stessi delitti.  Io, per esempio, in occasione del Thanksgivig Day, il giorno del ringraziamento (che cade il quarto Giovedi di Novembre, poi anticipato alla terza Domenica di Novembre per non perdere un giorno lavorativo) voglio provare a cucinare il tradizionale succotash (presto su questi schermi), ma con aggiunto il mio tocco personale. Chissa' che verra' fuori....
E mi piacerebbe anche accompagnarlo con dei panini di granturco. Ho chiesto a Roberto Potito (il Dio dei lievitati) la ricetta, ha promesso che la pubblichera', prima o poi.
Mi accorgo adesso di aver divagato, torniamo a questi spaghetti: il blog di Elga, "Semi di Papavero" ha proposto un nuovo contest, sponsorizzato da Lagostina, nel quale si devono proporre solo ricette con zero grassi. Proprio cosi': ZERO.
Mica facile.... Ma io ci provo.
Gli spaghetti che avete visto non sono conditi col classico sugo di pomodoro, ma con una crema di peperoni rossi dolci, semplicemente favolosa.
Ecco che andiamo....

Ingredienti, per 4 persone
500 gr di peperoni rossi maturi, pesati puliti
200 gr patate
3 decilitri di brodo di verdura
1 cucchiaino di zucchero
1 pizzichino di peperoncino in polvere

Preparazione
Sbucciare le patate e tagliarle a pezzetti di 1-2 cm. Pulire i peperoni e tagliarli a pezzetti di un paio di cm. In una casseruola versare il brodo di verdura e le patate. Dall'inizio del bollore cuocere per 5 minuti, poi aggiungere i peperoni a pezzetti.
Le patate con il loro amido renderanno appena un po' cremoso il risultato, perche' il peperone e' quasi tutta acqua e la crema verrebbe invece un beverone.
Dall'aggiunta dei peperoni continuare la cottura per 15 minuti circa. Se all'inizio vi sembrera' che i peperoni siano troppo asciutti non preoccupatevi: in breve butteranno fuori tutta la loro acqua, che dovra' consumarsi in cottura.
Mescolare spesso. NON salare. Dopo un minuto aggiungere il cucchiaino di zucchero, che servira' a contrastare l'amarognolo del peperone. Mescolare spesso. Se il peperone tendesse ad attaccarsi, ma non dovrebbe, aggiungete qualche cucchiaio di brodo.
Scolare peperoni e patate tenedo da parte il brodo di cottura. Mettere tutto nel bicchiere del minipimer assieme a un pizzichino di peperoncino in polvere. Frullare a oltranza, il risultato dovra' essere una crema densa. Se troppo densa (dipende dal grado di maturazione dei peperoni) aggiungere un filo di brodo di cottura.
Assaggiare e, finalmente, salare. Senza timidezza. Frullare ancora un poco.
Se pensate alla buccia dei peperoni nessuna paura: la prolungata cottura l'ha talmente ammorbidita che il minipimer la polverizzera': sfido chiunque a dire che ha trovato un pezzetto di buccia.

Saltare gli spaghetti nella crema di peperoni e servirli guarniti con foglie di basilico. Come direbbero a Roma "e' la morte sua".























All'assaggio il sapore acre del peperone e' sparito, sostituito da un dolce e vellutato sapore mediterraneo. Il basilico aggiunge i profumi tipici di un orto inondato di sole.
Non vorrei dire un'eresia, ma questi spaghetti sono persino migliori di quelli tradizionali al pomodoro. Piu' gustosi. Provate, resterete piacevolmente sorpresi.

Et voilà, zero grassi.



Questa preparazione partecipa al contest Lagostina del blog Semi di Papavero.



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18 commenti:

  1. Saranno i nuovi elettrodomestici, sarà la cucina nuova, oh, questi spaghettini sono davvero invitanti! E proprio adatti ad un'adolescente che non vuole ingrassare! Li provo di sicuro...grazie Corrado!

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  2. Corrado ma il sale? niente? però mi fanno gola e li voglio provare?

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  3. Sai che li vedrei benissimo come spaghetti di mezzanotte,anzi del' una e un quarto!! Quanto all'estero io ancora mi interrogo su un sugo alla milanese fatto con il pollo visti in f rancia...mah!

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  4. Non si può andare negli altri giardini...senza non trovarti....Per le Lagostina...vai tranquillo : le uso da 45 anni ! sempre belle come nuove !

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  5. Grazie Corrado, questa ricetta mi piace assai :D
    E bravo, un bel richiamo all'italianità e alla nostra amata pasta!

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  6. E qui ci si rituffa nell'estate appena passata!!
    Con una verdura di stagione cosa proporresti in alternativa?

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  7. @Alex: Bella domanda. Mi verrebbe da dire zucca e radicchio rosso (il dolce e l'amaro insieme), ma vorrei prima provare...

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  8. Ciao Corrado, Sto ancora riflettendo sulla cipolla cruda messa sulla pasta, quasi fosse prezzemolo o basilico ... è andata bene che non hanno aggiunto ketchup !!
    In compenso la tua pasta mi pace molto : il binomio patate e peperoni, dolce e un pò amaro, ravvivato dal peperoncino mi sembra davvero stuzzicante. E la salsina è assicurata (anche se con il peperone io sono decisamente fissata, ho così terrore della sua buccia che sono arrivata addiruttura a pelarlo con il pelapatate .. ma non è molto comodo .. preferisco ammorbidirlo in forno. Anche se in questo caso mi perderei buona parte della sua acqua. Ci devo riflettere !!)

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  9. @MANU: provala cosi' come l'ho descritta: sia la lunga cottura che la frullatura a oltranza fanno sparire completamente la buccia.
    Fidati. E insisto: fidati.
    Tra l'altro: prova qyesta crema anche sul riso bollito: e' una meraviglia.

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  10. splendidi!!! sono buonissimi colaratissimi e magrissimi me li posso permettere :-)

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  11. E ti pare che la sottoscritta possa non fidarsi ?? Mi fido, mi fido !!!! E se possibile, il riso mi piace ancora di più !!!

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  12. Marcellagiorgio19 novembre 2010 19:21

    Bella l'idea della patata per la cremosità!
    E bella anche la foto, hai fissato proprio l'essenza cremosa e golosa del piatto.
    Il peperoncino mi piace, ma...un po' di formaggio sopra...magari una grattata di ricotta infornata o pecorino fresco...
    Io non sono proprio da 0 grassi!!!

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  13. che poesia nella descrizione! come non fidarsi?
    e che colore!!!
    (una ricetta senza grassi non è mica male prima dei bagordi festivi...)
    Francesca

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  14. ottimo il sugo! bello anche come colori il piatto! annoto la ricetta, senza grassi è anche meglio :)

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  15. sui zero grassi preferisco non fare commenti e sorvolare, ma invece il vero problema all'estero sono le pentole per cuocere gli spaghetti ma giuste o troppo grandi o troppo piccole

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  16. Credo proprio che andrò a provare molto presto questa tua ricettina!
    mi piace ZERO grassi:)
    e da adesso ti seguo con piacere anche io!
    Ciao ciao
    Barbaraxx

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  17. Mi sono divertita non poco a leggere l'intro alla ricetta molto divertente. Questi spaghetti mi ispirano molto e a breve li poroverò senza dubbio. Foto della perfetta "forchettata" per bocche maxi ^_^
    Tanti in bocca al lupo per il contest, ho visto che sei in finale.

    Bacio e buona giornata
    diariodicucina.blogspot.com

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  18. Il tuo blog è davvero pieno di spunti interessanti, questi spaghetti devo assolutamente provarli!! Complimenti!! E per quanto riguarda l'estero, qui in un conosciutissimo ristorante italiano, mi son vista portare una scaloppina ai funghi (con la panna), con contorno di tagliatell...I scondite!! -_-'

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