16/03/10

E smangiatevi il fegato......


























Eh, si! Scusate, ma ci voleva. Al TASTE, qui a Firenze sono riuscito a placcare Massimiliano Alajmo (uno dei miei idoli chef) e a parlarci qualche minuto. E' stato gentile e disponibile, mi sono anche fatto fotografare accanto a lui.

Vabbeh, andiamo con ordine: il TASTE (dall'inglese "assaggio") propone ogni anno piu' di un centinaio di espositori di cibi e bevande che devono offrire assaggi dei loro prodotti a chiunque, per farsi conoscere e vendere qualcosa. Immaginatevi un paio di chilometri di stands con esposto di tutto, purche' mangiabile. Vedere la foto sotto, peraltro presa di Lunedi quando era mezzo vuoto. Immaginatevi una decina di corridoi come questi, ognuno lungo un paio di centinaia di metri, con i banchetti fitti fitti, ognuno illuminato da una sua lampada.


















Io e Anna Maria ci siamo andati di Domenica pomeriggio: pienone! Per fare certi assaggi bisognava mettersi in fila. Quante buone cose: dal pane, ai dolci, ai formaggi, al cioccolato, agli spumanti, all'olio, alle birre artigianali, ai vini, e via cosi'.
Non faro' nomi, anche perche' ero troppo occupato a fare "mmmm..." per notare questi particolari, e comunque dopo un po' si era frastornati da sapori, odori, folla. Pero' ricordiamo nettissimamente un produttore di olio di Bitritto, in Puglia, con uno spettacolare olio al limone. No, non col limone aggiunto dopo, ma proprio "lavorato col limone", cito testualmente. Purtroppo non hanno distributori a Firenze!! Un nettare, uno scioglimento dei sensi. Ci ho anche portato degli amici e pure loro hanno fatto "mmmm...." strizzando gli occhi.
Gli organizzatori hanno provato a fare delle zone omogenee, per capirsi zone di birrai, zone di formaggiai (neologismo...), etc., ma alla fine erano tutti un po' mescolati, cosi' che dopo un cioccolatino da svenimento c'era un banchetto di salumi, seguito da un banchetto di olio, con accanto un banchetto di marmellate, e cosi' via. L'effetto era straniante, ma ci abbiamo dato dentro lo stesso. Alla grande.
Se ci siete stati capite cosa voglio dire. Se invece non ci siete stati, allora peggio per voi, sara' per l'anno prossimo.
Per delle belle foto vi rimando al sito di furfecchia: panconlolio.blogspot.com
Tra stasera e domani altri se ne aggiungeranno, penso.

E adesso al Lunedi. In mattinata c'era in programma un dibattito sull'uso degli additivi alimentari e sulle recenti disposizioni di legge che, ho imparato, pongono limiti ai ristoratori ma non ai privati. Norme confuse, scritte in modo dilettantesco, che generano solo confusione, anche criminalizzando per esempio l'uso delle "Texturas" di Ferran Adria', quando poi tutte le analisi del NAS hanno riscontrato l'assoluta assenza di qualsiasi pericolo per il consumatore. Col risultato pero' che hanno subito bloccato la commercializzazione e sequestrato i prodotti nei negozi e adesso che e' stata dimostrata (dai NAS, mica pinco pallino) l'assoluta innocuita' la vendita e' ancora proibita. Il danno, non solo di immagine, ma anche economico e' grande. Per usare un termine colloquiale: uno sputtanamento gratuito.
Bah! Comunque erano presenti un professore di fisica, di cui ho scordato il nome, il grande Dario Bressanini (chi non lo conosce peggio per lui, il suo sito comunque e' bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/ guardatevelo), il distributore delle Texturas in Italia e uno dei miei idoli: Massimiliano Alajmo, chef tristellato, una celebrita'.
Io sono riuscito a lasciare il lavoro ed ero nelle prime file. Mentre aspettavo l'inizio ho naturalmente fatto un altro giro di assaggi (naturalmente!) e ho incontrato delle mie amiche, gastrofanatiche come me: Cecilia, Letizia, Chiara di Firenze e Chiara di Genova (blog toccoetacchi.blogspot.com). Stavano tutte, come me, masticando, mentre camminavano verso il successivo banchetto.
Il giorno prima, dimenticavo, avevamo invece incontrato Ilaria con marito e figlia.
Mentre giravo ho notato una cosa divertente: mentre il giorno prima, Domenica, ero vestito casual e a volte dovevo chiedere l'assaggio a qualche espositore stanco e un po' seccato, il giorno dopo, Lunedi, ero uscito dal lavoro e quindi ero in giacca e cravatta. Bene, devono avere tutti pensato che fossi un compratore del settore, qualcuno a cui vendere qualcosa, e sono stato persino invitato ad assaggiare il loro campionario. Quando poi mi chiedevano chi rappresentavo e io dicevo che ero un privato l'occhio gli si spegneva e venivo mentalmente degradato a visitatore-non-comprante.

Finito il dibattito ho abbordato Dario Bressanini, per finalmente conoscerlo e portargli i saluti di Livio/San Bernardo: Dario si e' ricordato subitissimo di San Bernardo, aggiungendo "abbiamo cucinato assieme...". Dopo due chiacchere mi sono fatto fotografare con lui e, ringraziatolo, ho lasciato il campo alle mie amiche che, visto che bastava avvicinarsi e salutare, si sono fiondate sul buon Dario, che molto gentile e disponibile ha accontentato le ammiratrici (era piacevolmente sorpreso di tanta notorieta'). Sotto, due foto di Dario, una con me e l'altra presa col teleobiettivo mentre seguiva gli altri relatori del dibattito.

















































Io, nel frattempo, puntavo Massimiliano Alajmo che era gia' attorniato da conoscenti e postulanti vari. Alla fine pero' l'ho beccato e ho potuto dirgli che ero un ammiratore della sua cucina. Abbiamo fatto due chiacchere, io gli ho raccontato che insieme ad altri avevamo preso in affitto per una sera un ristorante e che avevamo cucinato, lui era stupito e divertito di tanta passione in dei dilettanti. Quandoi poi gli ho raccontato che io avevo proposto un primo dei suoi (pasta con cipolle dolci e anice stellato) era veramente contento, aveva il sorriso fino alle orecchie. Io ero' li' e parlavo con lui... e smangiatevi il fegato!! Poi mi sono fatto fotografare con lui, io sono quello imbacuccato e dall'aria goffa, l'altro, giovane e sportivo e' lui.


























Ho anche fotografato Massimiliano Alajmo col teleobiettivo nel corso del dibattito.






























Dopo di me gli sono piombate addosso le amiche (una mi aveva anche detto "non e' da buttar via..."). Chi delle amiche e' riuscita a stringergli la mano e' venuta poi a farsela toccare dalle altre: secondo me quella mano non sara' mai piu' lavata....

Basta scherzare: ho spedito sia a Dario che ad Alajmo le foto prese col teleobiettivo e hanno subito ringraziato.

Che altro dire? Per adesso non mi viene in mente altro...

Vi saluto, a presto :-)

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11 commenti:

  1. Bravoooooo Corrado hai fatto un resoconto perfetto e che fortuna, incontrare di persona il grande Alajmo!!!ma che vi siete detti??!ma non ci poteva essere la domenica...?e si ci mangiamo proprio il fegato.sei proprio in gamba!!ma gli hai detto del tuo blog??

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  2. e bravo Corrado...nientepopodimeno che Massi...
    che colpo!!!Domani saró a Padova, te lo saluto? È simpatico forte, vero?...sono davvero contenta di essergli amica (ma anche di Raffaele eh) parlando con lui si impara sempre. Grande onore essere entrata piú volte nelle cucine e laboratori delle Calandre...il paese delle meraviglie secondo me...quando vieni da queste parte che ci andiamo insieme?

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  3. Alex: la tua e' perfidia pura... Volavo alto e mi hai abbattuto. Ti odio. Ma approfittero' della tua offerta appena possibile :-)

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  4. Marcellagiorgio16 marzo 2010 23:24

    Ed ora che mi sono mangiata il fegato cosa devo fare???
    Lo so lo so..un mese di digiuno e con i risparmi andare a fare un pranzo alle Calandre!!!
    Ma basterà un mese per risparmiare quanto basta??

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  5. Mi pare normale che io stia un pò rosicando .. però sono felice per te, che hai passato una giornata straordinaria in compagnia di persone dalle quali c'è solo da imparare, e la cui sola esistenza serve di ispirazione !! Hai fatto bene ad approfittare, altrimenti poi ti saresti "mangiato" pure le mani !!! Un salutone Manu

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  6. Dalla tua espressione si capisce bene quello che pensi "e smangiatevi il fegato"!!! Mitico Alajmo ma mitico anche Dario Bressanini, sono contenta che abbia avuto un pubblico ampio, lo ammiro molto.
    Grazie!
    Francesca

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  7. Non odiarmi Corrado... dai perchè non ti organizzi? guarda che in due ore saresti qui...possiamo fare anche a pranzo (anche il Calandrino ne vale la pena....è sempre la cucina di Massimiliano, ma più "easy"...pensa che dal lunedí al venerdí puoi pranzare con un menu a 20€)...che ne dici?

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  8. ALEX: Mi piacerebbe moltissimo, ovvio. Devo trovare il modo di incastrare una giornata in zona Padova. Cercheremo di sintonizzare gli impegni. Ti faro' sapere. Prima o poi :-)

    PS - Non era odio, era invidia....

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  9. la foto con l'idolo cuoco sembra proprio "taroccata" , guarda caso anche il link di provenienza non e' lo stesso delle foto originali

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  10. ANONIMO: la foto non e' taroccata (per cosi' poco non ne varrebbe la pena). I link sono invece diversi: una foto viene da Flickr, dove l'avevo parcheggiata e l'altra dal mio computer. In quest'ultimo caso Blogger se la parcheggia al suo interno. La ragione delle due foto con due diversi link e' semplice: se una foto viene da Flickr Blogger non la visualizza nei blogroll. E d'altronde se una foto non viene da Flickr viene visualizzata, si, ma a risoluzione piu' bassa. Ecco il motivo delle due foto con due link diversi.
    Felice di averti spiegato qualcosa, magari se la prossima volta ti firmi....

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