
Non solo e' un dessert veramente squisito (Anna Maria, mia moglie, e' un giudice severissimo), ma secondo le piu' recenti teorie e' realmente afrodisiaco!
Non che chi scrive, o chiunque legge, possa avere bisogno della seconda caratteristica, ma nel caso....Nel settore dei cibi afrodisiaci ci sono tantissime credenze, quasi tutte basate sul niente. Gli unici cibi ai quali la scienza ha riconosciuto un poco di potere afrodisiaco sono i crostacei e certi molluschi (come ostriche e cozze), per il contenuto di zinco e magnesio.
Ma gli effetti variano da persona a persona. La solita storia: chi tanto e chi niente.
La scienza e' d'accordo anche sulle sostanze contenute in pepe e peperoncino: agiscono sul sistema circolatorio, in particolare nelle zone del ventre e basso ventre. Ma (pare) quasi solo sugli uomini, e nemmeno su tutti in egual misura.
E poi dobbiamo parlare delle dosi: le quantita' di sostanze afrodisiache contenute e, cosa piu' importante, assorbite, sono minime Per cui teoricamente per vedere qualche effetto se ne dovrebbero mangiare quantita' assurde.
Dimostrazione: provate a chiedere a chi ha mangiato 24 o 36 ostriche se ha avuto gli effetti sperati, o solo un gran mal di pancia....
Un cenno sugli alcolici: e' noto che possono abbassare i freni inibitori, il che puo' servire ai timidi, ma non certo aumentare gli effetti fisici.....
Quindi creando un dessert con possibili conseguenze afrodisiache dobbiamo pensare a cibi di veloce assimilazione e con consistenti contenuti di glucosio, zinco e magnesio.
Ed eccoci a questa ricetta: se non sara' afrodisiaca e' senz'altro buonissima, e' la quintessenza della dolcezza, senza essere stucchevole.
Ingredienti
Castagne
Vino dolce, tipo passito o zibibbo
Miele, se possibile di acacia
Cioccolato fondente amaro
Pistacchio (abbondante)
Esecuzione
Incidere le castagne sui lati della punta, metterle in una pentola a pressione coperte a filo di acqua e farle cuocere 10 minuti scarsi dall'inizio del fischio. Sbucciare le castagne ancora calde, compresa la pellicina interna, finche' sono ancora calde. Cercate di non romperle. Buona fortuna, a a me si sono rotte quasi tutte, per cui le ho dovute tagliare a meta' conservando la meta' non danneggiata. Ma voi siete di sicuro piu' brave....
Mettere le castagne superstiti in un pentolino con del vino dolce, zibibbo o passito, a coprirle a filo e scaldate il tutto facendo attenzione che non bollano, per non rovinarle. Spengere e lasciare a bagno per alcune ore. Approfittate per sbucciare il pistacchio (la buccia interna e' un po' amara) e tritarlo a coltello.
Al momento di preparare i piatti, o il vassoio di portata, tritare del cioccolato fondente in pezzi molto piccoli e sciogliere il miele a bagnomaria, solo allo scopo di renderlo colabile. Se cola anche senza scaldarlo va bene cosi'.
Sul piatto far colare un basso strato di miele, accomodare le castagne e cospargere intorno i pezzi di cioccolato. Con un cucchiaino far cadere qualche goccia di miele su ogni castagna, quindi far cadere sulle castagne e sul resto molto pistacchio tritato.
Et voila, in 10 minuti e' fatto.
All'assaggio e' un paradiso di dolcezze, ma non stucchevoli. Insistete perche' i commensali con il loro cucchiaino portino alla bocca tutti i tipi di ingredienti assieme: e' la combinazione che e' eccezionale.