E cosi' anche Pasqua e Pasquetta sono passate, tra parenti, che anziche' andare in gita altrove sono venuti in gita al nostro desco! Desco: bello, come mi e' venuto? Boh. Tra pranzi un po' pesanti, dopopranzi sonnolenti e pieni di chiacchere. Comunque sia, abbiamo condito tutti con piatti a quasi-zero-grassi, per via della mia dieta "blandisci-fegato", e sono piaciuti: problema avanzi quasi completamente risolto. E brave gole profonde!
Veniamo alla cucina. Era da qualche giorno che aprendo il frigo mi ritrovavo davanti un carotone pallido, lui stesso non sapeva a che titolo fosse li' dentro: per essere mangiato, o cosa? Il Daikon e' sostanzialmente un ravanellone, anche un po' scipito. Viene molto usato nella cucina giapponese e orientale in genere, crudo in insalata, in accompagnamento al sashimi, marinato in aceto, grattugiato, e anche cotto, di solito nelle zuppe di miso. Si, ma qui da noi? Come usarlo nelle nostre ricette occidentali? In pinzimonio? In un risotto? Banale. Allora ho fatto delle prove e, tra le varie schifezzine risultanti, e' venuto fuori qualcosa di originale. Almeno lo spero, in cucina e' quasi impossibile inventare qualcosa che altri non abbiano gia' inventato.
Titolo: Daikon caramellato all'agro. Forza, andiamo: sbucciare il carotone pallido e tagliarlo a dadini di circa un centimetro (non di piu', altrimenti dentro non cuoce). In una padella mettere dello zucchero, di peso piu' o meno uguale a quello del daikon, un quarto del peso del daikon in acqua e altrettanto in aceto bianco. Piu' un bel pizzico di sale. Come aceto avrei voluto usare quello di mele, ma non l'avevo. A fuoco medio far caramellare in biondo il daikon, ossia farlo solo imbiondire. Ehi, non vogliamo mica fare il croccante! Quando fatto trasferirlo subito in un piatto e vaporizzarlo con abbondante aceto. Meglio usare il vaporizzatore e non il ditone, il risultato e' migliore.
OK, e ora? Noi lo abbiamo mangiato cosi' com'era venuto, insieme a del buon pane integrale. Mix dei sapori veramente intrigante!
Avete altre idee? Saranno le benvenute!