Per le foto e il racconto del week-end di gente del Fud vi rimando a domani. Posso solo dire che raramente ho visto una promo cosi' ben organizzata (ciao Giorgio, complimenti!) e cosi' ben ideata e presentata (SI, Emidio, la cravatta proprio non serviva). Chiedo perdono, il manager nascosto in me continua a venir fuori, passiamo quindi alle emozioni: piu' che invitati ci hanno fatto sentire parte di un progetto, propositori di un nuovo modo di fare network, come ha detto Emidio un "Food Social Network". Ma ve ne parlero' meglio domani, quando avro' riordinato le idee e le foto.
Un saluto a tutte le nuove conoscenze, di quelle che i foodblogger fanno guardando il cartellino e esclamando "Ahhhhhhhh, ma sei tu, Corrado (Giulia, Elvira, Marie, Sandra, etc, etc. etc.)".
Non posso citarvi tutte, solo qualche nome e caso: Marie de lacucinadicalycanthus (che mi ha fatto schiantare d'invidia col suo vassoio di sfogliatelle calde di Attanasio), Cinzia (un vulcano in perenne eruzione), Dario e Romina con un figlio spettacoloso, Oxana, le sorelle Manu e Silvia di spizzichi e bocconi, Milena di unafinestradi fronte, Mario di gambettonellazuppa, Silvia de lapappacolpomodoro, e basta cosi', erano veramente tantissime.
Un saluto particolare a Lydia, neozia :)
In ultimo, a grande richiesta di foodblogger, che con enormi occhioni mi dicevano "Ma no, il tuo contest e' gia' chiuso, mannaggia. Protesti prolungarlo?", vi comunico che le ritardatarie possono inserire QUI il loro perche' fino alle 23,59 di Sabato 18 Giugno.
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13/06/11
10/06/11
Fettunta Party 2011 - Siete invitati ! ! !
E cosi' siamo a 4. Era nata come una merenda tra amici, nella campagna tra Firenze e Siena. C'eravamo trovati nella villa di Juls, tra le colline, dove guardando verso la valle non si vede una casa che sia una. Un paradiso. Gli amici, il prato, l'odore di pane arrostito, le risate. Qualche "rinforzino" di salame e formaggi.
E' cominciata cosi', poi negli anni il numero degli amici e' aumentato, tutti hanno iniziato a portare qualcosa ed e' diventata una merenda-cena.
E che? Quest'anno vogliamo saltare? Certo che no. Questo post vale come invito.
Per pura pigrizia riporto qua sotto il testo di Juls.
Vi aspettiamo!!!
Come in ogni saga che si rispetti, ecco la quarta edizione del Fettunta party! Io e Corrado stiamo già scalpitando. Mancano meno di 10 giorni… sarà Domenica 19 Giugno, verso le 17, nella mia bella campagna, tra Firenze e Siena, in quel famoso giardino che mi diverto a riempire di amici.
Arrostiremo il pane, lo sfregheremo con aglio, aggiungeremo sale e olio di quello buono: la classica fettunta, o bruschetta, come preferite. Come sempre ci sarà ben altro: preparatevi, sarà una merenda-cena!
Siete invitati, voi e i vostri familiari, che siate foodblogger, foodies o semplici appassionati.
Vi chiediamo solo di contribuire alle cibarie, portando con voi mezzo chilo di pane e un po’ di olio buono. Se credete portate anche altro, per esempio pomodoro e basilico, o magari vino, o qualsiasi altro esperimento vogliate farci provare!
Conoscendo il tipo, so che vorrete portate anche altro: meglio! Insieme renderemo questa serata indimenticabile, come già lo sono state le altre! L’ultima, nel 2010, io l’ho raccontata QUI e Corrado QUI. Sarà un’occasione per conoscersi, o ritrovarsi, ma soprattutto per passare del tempo insieme, tra amici, chiacchiere e buon cibo.
Il prato è accogliente, ma non è grande all’infinito, limiteremo a 30 il numero dei partecipanti, per cui se venite scrivetemi una e-mail a juls1981[at]gmail[dot]com.
Ma fate in fretta a decidere, per non restare esclusi! Seguirà una seconda e-mail con le indicazioni per raggiungere il Fettunta party, e altri dettagli.
Due info di servizio:
1- se piove, purtroppo dovremo cancellare il Fettunta Party. Lo dico per scaramanzia dopo il Foodies in Fi, Christmas Edition. Ma le previsioni danno tempo buono!!!
2 - ho un cane. E’ vecchiarella e buonissima, ora molto coccolona, ma ve lo dovevo ricordare!
Andiamo, andiamo!!!! Sbrigatevi a mandare la conferma!!!!
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08/06/11
Il 10 Giugno e' vicino: avete espresso il vostro PERCHE' ?
Vi ricordo che il mio mini contest (con due mini premi) chiudera' il 10 Giugno alle 23.59!!!
Se non avete ancora espresso il vostro perche' siete ancora in tempo.
Dovete spiegare perche', almeno cosi' succede in vari blog, le donne pubblicano piu' dolci che non dei primi piatti.
L'intero testo del contest lo trovate QUI Chiunque puo' partecipare.
Ricordate: non ditemi cosa vi piace di piu' cucinare e pubblicare, se dolci o primi, ma PERCHE'
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06/06/11
Goulash di Nasello
Faccio subito ammenda e mi tolgo il pensiero: il Goulash propriamente detto e' un umido di carne, e questo non lo e'.
Io ho voluto provare a fare qualcosa di simile con del pesce. Molto POCO simile..... Per fortuna che nessuno mi legge in Ungheria.
A differenza del goulash tradizionale, che praticamente e' una zuppa di carne, questa versione col pesce e' molto cremosa. In piu' in questa versione si usa il pomodoro, mentre il goulash tradizionale e' colorato solo dalla paprika.
Ed ecco qua.
Ho utilizzato del nasello, pesce che vive in prevalenza nel Mediterraneo e che e' della stessa famiglia del merluzzo. I naselli che vediamo sui banchi del pesce difficilmente superano i 30 cm e il perche' e' facilmente intuibile: la pesca intensiva sta impedendo alla maggioranza dei naselli di invecchiare tranquillamente e raggiungere le dimensioni massime: 140 cm e 15 Kg (grazie, Wikipedia...).
Ben altro discorso per suo cugino, il merluzzo propriamente detto, che vive in Atlantico e che puo' arrivare a 2 metri e quasi 100 Kg di peso.
Il nasello ha carni piu' delicate del merluzzo atlantico ed e' stato usato in questa preparazione perche' era lui che avevo nel freezer. Le prossime volte usero' del merluzzo atlantico e il piatto sara' ancora migliore.
Per facilitare la degustazione a chi non amasse l'eccessiva speziatura -che ci vuole tutta quando si usa la carne- ho accompagnato con del riso, cosi' da permettere di dosare in bocca il risultato.
Ingredienti per 2 persone
300-400 gr di nasello, in questo caso surgelato
400 gr di pomodoro, varieta' Pizzutello
3 spicchi di aglio
3 cucchiai di paprika dolce
Altra paprika dolce per "impanare"
2 cucchiai di allspices (Pimento, Pepe garofanato)
1 cucchiaino di curry
Peperoncino, poco
1 cucchiaino di zucchero
1 bicchiere di vino bianco fruttato
5-6 cucchiai di olio e.v.o.
200 gr di riso Carnaroli
Preparazione
Preparare un sugo di pomodoro: come pomodori io uso la varieta' Pizzutello perche' secondo me sono i migliori, sono quelli che piu' si avvicinano ai vesuviani pomodorini del piennolo. Fare un concasse' abbastanza fine. In casseruola mettere 4 cucchiai di olio, aggiungerci l'aglio tritato finemente e poco peperoncino. Far soffriggere fino a che i pezzi piu' piccoli di aglio iniziano a prendere colore. Allora aggiungere il vino bianco e fare evaporare quasi del tutto. A quel punto aggiungere il concasse' di pomodori e il cucchiaino di zucchero. Far andare 10-15 min, verso la fine salare senza timidezza. Macinare i grani di allspices fino a riempire 2 cucchiai di macinato. Mettere il sugo di pomodori nel bicchiere del minipimer e frullarlo a oltranza. Il risultato non deve essere troppo fluido.
Rimettere il frullato in casseruola assieme ai 3 cucchiai di paprika dolce in polvere, i 2 cucchiai di allspices macinati al momento e il cucchiaino di curry. Far andare qualche minuto a fuoco medio-basso, con lo scopo di far addensare il sugo, che deve risultare piuttosto denso.
Nel frattempo far cuocere il riso in acqua ben salata. Tagliare il pesce a cubetti di un paio di cm al massimo. Rotolare bene nella paprika dolce in polvere i cubetti di nasello, come se fosse una panatura. In una padella mettere 2 cucchiai di olio e far dorare bene i cubetti su tutti i lati. Una volta dorati aggiungerli nel sugo speziato e far andare 4-5 minuti, mescolando con delicatezza.
Scolare bene il riso, disporlo a corona in ogni piatto e versare nel centro il pesce col suo sugo speziato.
Si puo' servire caldo. Oppure, al contrario, lasciar raffreddare sia il sugo che il riso e assemblare il piatto e servirlo a temperatura ambiente. Quest'ultima versione sara' particolarmente gradita nelle sere estive.
All'assaggio il sugo molto speziato -dove l'allspices da' un profumo incredibile- accompagna il pesce, che all'interno mantiene tutto il suo sapore di mare. Il riso completa, in maniera leggera.
Il sapore di spezie e' davvero inebriante, i commensali gradiranno moltissimo. Anche Maria Luisa, la nostra assaggiatrice condominiale, ha gradito molto.
Piatto speciale, leggero e profumato di spezie. Ve lo consiglio.
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31/05/11
Munnezzaglia estiva co' gamberi e cicoriella
Per la traduzione del titolo si ringrazia Lydia, sempre disponibile ad aiutare. Anzi, gia' che ci siete, andate a leggere un suo post QUI dove c'e' una sua bella ricetta insieme a interessanti spiegazioni. E cosi' mi sono risparmiato ricerche e ricopiature :-)
Tradizionalmente questo tipo di minestra e' molto densa, una via di mezzo tra una minestra come la immaginiamo noi quassu', "sopra al Garigliano", e una pasta asciutta.
E' una delle pochissime minestre (forse l'unica, che ne dici Lydia? E tu, Giovanna?) gradite ai napoletani, altrimenti dediti a sontuosi spaghettoni, paccheri, lasagne alla napoletana.
Di solito contiene fagioli, patate, cocozze, e simili ed e' consumata calda, percio' in estate il consumo di questa meraviglia rallenta. Tra parentesi: ne ho mangiata una buonissima, qui a Firenze, dalla mia chef preferita, Lisa.
In questo post ne presento una mia versione estiva, quindi da mangiare fredda. Preferibilmente guardando tramonti sul mare :-)
Niente fagioli, ne' patate ne' cocozze, ma invece riccioli di gamberi e cicoriella. Versione decisamente eretica, che i napoletani veraci mi perdonino....
Per quanto riguarda la "cicoriella" e' il nome che io do' alla famiglia dei radicchi selvatici, gustosi ed amarognoli, perfetti per insaporire delle (altrimenti) smorte insalate. Qui in Toscana un buon esempio sono i "terratrepoli", ignoro come si chiamino altrove. Ma insomma avete capito il genere.
Una minestra sorprendentemente buona.
Ingredienti per 2 persone
180 gr di munnezzaglia (pasta ammiscata)
10 gamberoni, piu' o meno
Abbondanti radicchietti selvatici, anche misti
1 spicchio aglio grande o 2 piccoli
Peperoncino
Vino bianco, mezzo bicchiere, no tavernello
3-4 cucchiai Olio e.v.o.
Preparazione
Si svolge in piu' fasi, ma niente di difficile. Lessare i gamberi a vapore, sgusciarli e togliere il filo nero. Vanno bene anche i gamberi surgelati, ma freschi (per me, almeno) sono piu' buoni. Con i gusci farci un brodino, non troppo lungo. Assaggiarlo e regolare di sale.
La "cicoriella" (pulitela e lavatela bene...) va scottata gettandola in acqua bollente NON salata per massimo 2 minuti. Lo scopo e' mantenerla un po' croccante. Scolatela e passatela in acqua ghiacciata con cubetti di ghiaccio, per mantenere un bel colore verde brillante.
Se siete furbi come me penserete di far prima mettendola un attimo nel congelatore. Ma se siete furbi come me quell'attimo passera' troppo in fretta e vi troverete poi a raschiare via dei grumi verdi duri come sassi, che vi si sbricioleranno. Fate voi... io consiglio l'acqua ghiacciata.
Adesso ai riccioli di gamberi. Non lo sapevate, vero, come far arricciolare i gamberi? Intanto tritate l'aglio finemente e passatelo in casseruola con 2 o 3 cucchiai di olio evo e un po' di peperoncino. Ognuno conosce il peperoncino suo: quello che si vuole nel risultato e' una puntina di piccante.
Appena comincia a colorire versare il vino bianco e fate evaporare per meta'. Nel frattempo prendere i gamberi, che al calore della cottura a vapore si saranno piu' o meno arrotolati, e tagliateli a meta' per il lungo, in modo da ottenere due semiruote. In pratica da una ruota se ne ottengono due.
Quando il vino e' ritirato per meta' buttare le semiruote in casseruola e far saltare per 3-4 minuti. Salare. Vedrete che i gamberi si arriccioleranno da soli a spirale, molto coreografici. Infine aggiungere il brodo ottenuto coi gusci e far andare ancora un minuto. Far raffreddare fino a temperatura ambiente.
Cuocere la pasta ammiscata, scolarla e metterla nei piatti. Versarci sopra i gamberi e sufficiente brodo, come nelle foto. Aggiungere i radicchietti e fare sopra al piatto un giro d'olio crudo.
Una delizia.
All'assaggio si sentono tante diverse cose: il dolcino dei gamberi contrasta con l'amarognolo della cicoriella. E l'aglio e il leggero piccante aggiungono sapore. Il profumo e' di mare pieno.
Come contrasti di consistenze gia' la pasta ammiscata, di suo, ha diverse consistenze dovute ai vari formati, ma si apprezzano anche i contrasti con il morbido dei gamberi e il croccante delle cicorielle.
Magari vista in foto non rende l'idea, ma credetemi: non solo si presenta bene, ma e' anche una minestra buonissima, saporita e fresca.
Ve la consiglio.
Questa ricetta partecipa a L'Abbecedario Culinario ospitato questo mese dall'amica Lo, del blog Galline 2.nd Life e relativo alla Campania
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26/05/11
Donne=Dolci, Uomini=Primi?? ---> Contest !!
SI, un altro contest, ma questo non vi chiede di cucinare, ma invece di creare, di spiegare un perche'....
L'antefatto: stavo facendo un primo bilancio di quello che ho pubblicato nel mio piccolo blog e ho visto che gli antipasti sono 29, i primi 61, i secondi 27. I dessert sarebbero 34, ma quelli miei si contano sulle dita di una mano, gli altri sono di ospiti, amiche senza un blog loro.
Da me la prevalenza dei primi piatti (61 a 27) e' schiacciante, e ben si spiega: io vivrei solo di primi....
Allora ho guardato dentro molti altri blog e ho visto che in quasi tutti stravincono dolci e dolcetti, mentre i primi sono una ridicola minoranza.
Considerato che per il 99% gli altri blog sono tenuti da femminucce se ne puo' ragionevolmente dedurre che i primi piatti sono cosa da maschietti.
E fin qui, capirai che scoperta....
MA, MA, MA... se ci si chiede perche' alle donne piacciano piu' i dolci mentre agli uomini piacciono piu' i primi il discorso diventa piu' difficile.
Personalmente non azzardo spiegazioni del famoso perche', voglio solo far osservare una deliziosa illogicita' tutta femminile: se tutte le donne sono a dieta (pardon, stanno attente a quello che mangiano), allora perche' cosi' tanti dolci?
I dolci sono un tripudio di grassi animali (burro, uova) e di zuccheri!!!
I nostri primi piatti (nostri, intendo come maschietti) richiedono un po' di olio per i soffritti e a volte un po' di pancetta o simili, ma niente di paragonabile all'insulto che grassi e zuccheri dei dolci fanno alle silhouettes femminili.
E non venitemi a dire che le foodblogger donne cucinano dolci solo per fotografarli e pubblicarli e che poi non li mangiano, oppure che tanto, poi, i dolci li mangiano marito e figli...
In ogni caso non e' importante cosa vi piace cucinare oppure chi lo mangia, la domanda a cui dovete rispondere e' un'altra....
La domanda e': PERCHE' le donne preferiscono i dolci e gli uomini i primi?
Per partecipare dovrete scrivere un commento a questo post, spiegando secondo voi il perche'.
Possono partecipare tutti, dai foodbloggers agli appassionati senza blog.
Siccome non dovete cucinare o fotografare niente, ma solo mettere in moto il cervello e creare una risposta, non sara' necessario porre una data finale molto lontana.
Termine ultimo il 10 Giugno.
Ci saranno due (piccoli) premi: uno per la risposta piu' seria e convincente e l'altro per quella piu' divertente e, perche' no, ridanciana o irriverente. Giudice unico, inflessibile e inappellabile: io !!!
Forza, sbizzarritevi!!! Ho gia' alcune risposte: c'e' chi ha detto perche' dipende dagli ormoni, c'e' chi ha detto che e' perche' gli uomini non riescono proprio a cucinare cose raffinate come i dolci, c'e' chi ha detto che e' perche' alle donne piace sognare e che i dolci fanno proprio questo. E cosi' via....
Ricordate: non ditemi cosa vi piace di piu' cucinare, dolci o primi, ma PERCHE'
Dai, sbizzarritevi!!!!!
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