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06/04/10

Crema di friggitelli e pinoli





















Gia' da qualche giorno in frigo c'erano 8 etti di friggitelli. Adesso e' un periodo nel quale l'ispirazione mi scarseggia. Sara' la pigrizia che l'inizio di primavera porta con se', forse, ma non riesco a inventare niente. In genere cucinare mi diverte, ma il massimo del mio divertimento e' creare qualcosa di nuovo. Ci penso bene prima, simulando mentalmente lo svolgimento e gli ingredienti: "Ci metto questo? O quest'altro, che dovrebbe starci meglio? Fiamma bassa o piu' alta? Forno? O no?". Sono capace di cominciare a pensare a una nuova ricetta con giorni di anticipo, e un po' per giorno la novita' prende forma. Poi si passa alla realizzazione pratica, che puo' risultare in un successo o in un mezzo fallimento. In quel caso il pensiero dominante e' "Si, ma la prossima volta....".
Insomma ognuno si diverte come puo' e io mi diverto a creare mentalmente e quindi a cucinare.
Ma da qualche giorno sono senza idee, il solo pensare a qualcosa di nuovo mi annoia. Sara' un sintomo che e' arrivato il momento di piantarla li' con cucina e blog?
Poi mi sono trovato davanti a quasi un Kg di friggitelli da smaltire. Belli verdi, maturi e scrocchianti. D'impulso, senza pensarci su, ho cominciato a pulirli.
Poi ho preso altri ingredienti e.... Ecco una nuova ricetta!
E anche molto molto golosa, ci abbiamo fatto cena....

Ingredienti per 4 persone
800 gr di friarelli
400 gr di cipolle rosse
1,5 litri di brodo di carne
Mezzo peperoncino rosso secco
Un cucchiaio di zucchero
Sale, Olio evo
Un pugno di pinoli sgusciati.

Preparazione
Pulire i friarelli, togliendo l'interno. Tagliarli a pezzi piccolissimi, circa 1 cm. Tritare la cipolla. Scaldare il brodo fino al punto di bollitura, poi spengere. In una capiente casseruola versare 8-10 cucchiai di olio evo, metterci mezzo peperoncino rosso secco (senza semi) e la cipolla tritata.
Far soffriggere a fuoco vivo. Quando i pezzi piu' piccoli della cipolla cominciano a colorire versare il trito di friggitelli. Far cuocere almeno un quarto d'ora, meglio se di piu', mescolando molto spesso per evitare che i friggitelli si bruciacchino.
A quel punto aggiungere meta' brodo, un cucchiaio da cucina raso di zucchero e far cuocere per circa un'ora. Ogni tanto dare una mescolata e quando si vedesse che il brodo e' consumato aggiungerne ancora. Il risultato finale dovra' comunque essere abbastanza asciutto. Verso la fine aggiungere una presa di sale e assaggiare.
Lasciar raffreddare. Quando freddi travasarli in un bicchiere da minipimer o in buon frullatore e frullare a oltranza. Assaggiare e regolare di sale. Se del caso aggiungere un po' di brodo, ma la crema deve risultare molto densa e per niente acquosa. Questo puo' anche essere preparato il giorno prima.
Tostare delle fette di pane, o nel tostapane, o sulla griglia, o in forno, fate voi. Presentare in tavola i crostoni ben tostati, una salsiera con la crema di friggitelli e una coppa con i pinoli.
Ogni commensale dovra' versare la crema sul suo crostone e cospargerla di pinoli. Da mangiare rigorosamente con le mani. Un antipasto buonissimo, anche se forse ci si potrebbe pure condire una spaghettata.






















All'assaggio il sapore dei crostoni ben tostati e il dolceamaro dei friggitelli si completano, c'e' una punta di piccantino e i pinoli aggiungono un tocco di delicatezza. Francamente parlando, nemmeno io credevo che sarebbe venuta fuori una ricetta cosi' buona, e' stata una soprpresa piacevole. Fresca, vegetariana e quasi a zero grassi.
Dovevamo cucinare delle bistecchine sulla griglia, ma le abbiamo rimesse in frigo per domani, perche' con questi crostoni abbiamo fatto cena.
Provate anche voi, sentirete come sono golosi!!

A presto :-)

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10/02/10

Bastoncini di fegato agrumato in crema di friggitelli





















Era da un po' che pensavo ad una ricetta completamente nuova a base di fegato. Voi mi conoscete, no? Io sono quello che ha la fissa di inventare ricette.
Tema: cosa fare di completamente nuovo con il fegato di vitello, cucinato ormai da secoli in tanti diversi modi?
Cercavo una combinazione di sapori e profumi del tutto nuova, qualcosa di diverso dalle solite cose che si vedono in giro. E anche di semplice preparazione.
Ecco il risultato: dei bastoncini tenerissimi di fegato di vitello, profumati al limone e accompagnati, per contrasto e completamento, da una leggera crema di friggitelli (peperoncini verdi non piccanti).

Ingredienti per 2 persone
2 grandi fette di fegato di vitello, o anche 3
1 cipolla rossa
16 friggitelli (peperoncini verdi dolci)
La buccia di 2 limoni
Una puntina di peperoncino rosso secco
Brodo di verdura
Un bicchiere di olio evo

Preparazione
Tagliare il fegato a strisce piu' lunghe possibili e larghe circa 1 cm. Pulire i peperoncini verdi e tagliarli a piccoli pezzi. In una casseruolina versare abbondante olio evo, aggiungere la cipolla tagliata sottile e a fuoco medio farla diventare morbida e trasparente, non deve colorire. Aggiungere i pezzetti di friggitelli e fare andare 4-5 minuti, mescolando un paio di volte. Quindi versare 3 bicchieri di brodo di verdura, coprire e far cuocere, finche' il brodo non sia quasi del tutto ritirato.
Quando i friggitelli sono cotti travasare il tutto nel bicchiere da minipimer o in un buon frullatore e frullare ad oltranza. Se necessario allungare l'insieme con altro brodo, deve risultare una crema densa. Assaggiare e aggiustare di sale.
In una padella versare il bicchiere di olio e la puntina di peperoncino rosso secco. Lo scopo e' di fare l'insieme appena appena piccante. Aggiungere la buccia dei limoni tagliata a coltello e far scaldare l'olio a fuoco medio. Quando l'olio e' ben caldo versare le strisce di fegato e far andare per 1 minuto, non di piu', mescolando (con attenzione, per non rompere le strisce) o agitando la padella, in modo che tutti i lati delle strisce sentano il calore. Togliere il fegato, sgocciolarlo e salarlo.
In un piatto versare qualche cucchiaiata della crema di peperoncini dolci, appoggiarci sopra le strisce di fegato e guarnire con qualche pezzo di buccia di limone tagliata al momento.






















E' buonissimo. All'assaggio il sapore tipico del fegato e' contrastato e completato dal dolceamaro della crema di peperoncini verdi, mentre il profumo di limone -assorbito in cottura- da' leggerezza a tutto l'insieme. Fresco, diverso da quello che si potrebbe immaginare, potrebbe piacere anche a chi non ama il fegato.
A chi il fegato piace (ciao, amici!!) raccomando di gustare questa nuova, profumata ricetta.
Provatela!!!

A presto :-)

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27/01/10

Calamarata in crema di baccala' e peperoncini verdi dolci





















Come dicevo ad Alex sto entrando nel mio periodo baccala'. Sara' il freddo, sara' che ho sempre associato il baccala' all'inverno, ecco che me ne e' rispuntata la voglia. E poi, non volevo crederci, noi italiani siamo i piu' grandi consumatori al mondo di baccala' (fonte: Wikipedia, guardate pure).
Sarebbe da comprarlo salato, e da tenerlo a bagno per una notte con un filino di acqua corrente (ma c'e' chi usa il latte). Gia', sarebbe la forma canonica, ma quando al supermercato ho visto del baccala' dissalato, lavato e spellato, confezionato in vaschette in atmosfera sterile, beh, non ho resistito alla voglia di provarlo.
Sono sempre un po' diffidente dei cibi gia' preparati, ma del resto non sappiamo neanche come e' stato trattato il baccala' che compriamo gia' salato.
A questo proposito mi ricordo di quando ero piccolo e seguivo mio nonno al mercato centrale (vo' venire, si va'n S.Lorenzo, cosi' tu ti levi di 'asa?): per la mano al nonno ("un' ti perdere") mi guardavo intorno un po' frastornato, gente che passava con dei quarti di bue sulle spalle, rumore, folla. Frastornato, si, ma ben presente, osservavo tutto, un cinquenne con gli occhi spalancati. Mi ricordo che in un angolo di un banco, dove vendevano riso, fagioli, granturco, farina, tutto ancora a peso, c'era dello stoccafisso (sempre merluzzo, e', ma disseccato, non salato). Ammazzettato, e legato per le code con dello spago, con le carcasse che si aprivano a ventaglio. Alcuni mazzi erano appesi sopra le teste del proprietario, li' a dondolare, molto scenici, attiravano l'occhio di chi passava Molti altri mazzi erano invece accatastati per terra, su un lato del banco.
Gia' questo mi aveva colpito, la mamma ci diceva sempre che per terra "c'e' sudicio", ma ricordo bene che un cagnetto di razza indefinita, al guinzaglio di una signora che stava parlando col proprietario, annuso' ben bene quel mucchio, poi ci alzo' sopra la zampetta e....
Lo dissi al nonno "oh nonno, guarda icche' fa' qui' cane!" e lui mi disse "e un'importaa, tanto si coce". Non ero convinto allora e non sono convinto adesso, questo per dire che ancor oggi vorrei tanto sapere come arrivano a noi certi cibi. Ma tant'e', prima o poi bisogna pure fidarsi.
Bene, il baccala' del supermercato: a casa ho aperto la vaschetta e ne ho assaggiato un piccolo pezzo, cosi' com'era. Io sono di quelli che assaggiano a crudo prima di decidere come cucinare, sono fatto cosi'.
Quel baccala' era squisito, sapeva di mare, di vento, di freddo. Era molto saporito, questo si, ma per la sensazione di freschezza avrebbe benissimo meritato di finire in un sashimi, o in un sushi. Entusiasta, ho provato a convincere Anna Maria ad assaggiarlo, ma non c'e' stato verso.
Come cucinare questa bonta'? La confezione era piccola, per fare una pietanza avrei dovuto comprarne 3 o 4, ma io -diffidente- ne avevo comprata una sola.
Allora si va con un primo! Erano avanzati dei peperoncini verdi dolci (fuori stagione, ma i supermercati sono belli per questo) e avevo appena acquistato un vasetto con una pianta di timo (da noi ne va via un vasetto alla settimana, siamo degli sterminatori di aromi freschi).
Ho cucinato questa roba e.....

Ingredienti per 2 persone
180 gr di calamari, o altra pasta di grossa taglia
200-250 gr di baccala' bagnato
200 gr di peperoncini verdi dolci
6-7 rametti di timo fresco
2 bicchieri di brodo vegetale
8 cucchiai di olio evo

Preparazione
Tagliare il baccala' a pezzetti di circa un cm. Metterli a rosolare in 4 cucchiai di olio evo (gli amanti del piccantino possono aggiungere un po' di peperoncino rosso secco, ma e' opzionale) e dopo qualche minuto aggiungere un bicchiere di brodo vegetale. Far ritirare della meta'. Frullare il baccala', salvo una cucchiaiata che si terra' da parte. Tenere il frullato molto fluido, eventualmente aggiungere un mezzo bicchiere di brodo vegetale. Assaggiare il frullato e valutare se e' da salare.
Lavare e asciugare i peperoncini dolci, aprirli per il lungo e togliere i semi e le costole bianche piu' marcate. Tagliarli per il lungo a strisce larghe circa 1 cm e lunghe il piu' possibile. Nella foto i peperoncini dolci erano stati tagliati a quadretti, ma una successiva versione di questa preparazione mi ha convinto che a strisce sono piu' buoni. Quindi tagliarli a strisce.
Mettere le strisce a rosolare in 4 cucchiai di olio evo e dopo qualche minuto (non devono colorire) aggiungere mezzo bicchiere di brodo vegetale. Salare e far ritirare il brodo quasi del tutto.
Far cuocere al dente i calamari, scolarli e metterli in un padellone insieme al fullato di baccala'. Far saltare il tutto un paio di minuti, quindi aggiungere i peperoncini dolci e far saltare ancora per un mezzo minuto. Impiattare cospargendo con i pezzetti di baccala' tenuti da parte e con abbondantissimo timo fresco.

All'assaggio il contrasto tra il sapore di mare del baccala' e il dolceamaro dei peperoncini e' piacevolissimo, il tutto arricchito dal profumo del timo fresco. Da Roma in giu' si puo' pure usare la mentuccia.
Fresco e con quasi niente grassi. Buonissimo, provatelo!

























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07/01/10

Troccoli freschi con peperoncini dolci e origano






















Era gia' mezzogiorno e un quarto e nessuno aveva messo mano alla cucina. Anna Maria, per togliere ogni dubbio, dalla stanza accanto ha detto "ciccio, cosa fai, oggi?".
Stabiliti cosi' i turni di cucina, mi sono mosso verso il frigo per vedere cosa inventare.
Inventare, attenzione, non replicare. Senno' che gusto c'e'?
C'erano dei troccoli freschi. Scialatielli, troccoli e pici sono le paste fresche che preferisco. Anche i bigoi, ma trovarli freschi, qui, e' impossibile.
OK, ingrediente 1 a posto!
Il frigo era fornito abbastanza, ma un altro suggerimento arrivato dalla stanza accanto mi ha -diciamo cosi'- convinto a usare solo verdure.
Attimo di perplessita'.... Poi ho deciso per dei peperoncini verdi, quelli dolci e NON piccanti, lunghi una decina di cm.
Ecco che vado....

Ingredienti per 2 persone
250 gr di troccoli freschi, o altra pasta fresca senza uovo
250 gr di peperoncini verdi dolci
1 cipollona rossa dolce, oppure 2 medie
1 bicchiere di brodo vegetale
10 cucchiai di olio evo
Origano secco macinato

Preparazione
Lavare e asciugare i peperoncini, aprirli in due e togliere i semi interni e le costole bianche piu' marcate. Tagliarli per il lungo, ottenendo delle strisce larghe un mezzo cm e lunghe piu' che si puo'. Tagliare la cipolla a fette, tenendole spesse quasi un cm.
In una padella grande abbastanza da contenere poi i troccoli mettere l'olio e le cipolle. Far andare a fuoco medio finche' le cipolle diventano quasi trasparenti (guai a chi le fa colorire!), aggiungere mezzo bicchiere di brodo vegetale e far ritirare della meta'. Non salare.
Aggiungere le strisce di peperoncino dolce e far andare, mescolando spesso, per una decina di minuti. Se si asciuga troppo o rischia di bruciare aggiungere l'altro mezzo bicchiere di brodo vegetale.
Nel frattempo mettere nell'acqua bollente i troccoli e farli cuocere per 3 minuti, non di piu'. Scolarli e farne continuare la cottura in padella assieme al peperoncino dolce. Saltare e mescolare per bene. Assaggiare un troccolo e aggiungere il sale che ci vuole. Togliere dal fuoco ancora al dente.
Fuori dal fuoco aggiungere una bella quantita' di origano. Mescolare e impiattare. Grana padano a parte, a gusto di ognuno.
Tempo totale: intorno ai 15 minuti.

All'assaggio il dolce della cipolla e il deciso peperoncino verde si sposano piacevolmente all'aroma dell'origano. Piatto vegetariano e di pura dieta mediterranea, ma del tipo piu' gustoso!























Provate :-)

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